Molte storie d’amore nascono lentamente e al momento giusto; come quella tra il basket e Alessandro Simoni, classe ’98, veneto ma canturino di adozione, nuovo volto in casa Acqua S.Bernardo Cantù. La passione per la palla a spicchi non sboccia subito per via dell’altra passione, più forte in quel momento: il calcio.

Pallacanestro Cantù Simoni tra calcio e basket

Dopo aver fatto il portiere, “una saracinesca” a cui non si poteva fare gol, nella squadra della scuola, avviene la svolta: a undici anni Simoni viene obbligato ad indossare canotta e pantaloncini  dal suo professore e dirigente della squadra di Basket, e inizia a muovere i primi passi sul parquet.

I primi tornei col Basket Cittadella

Con il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, però, complice il moltiplicarsi degli impegni, la scelta – tanto difficile quanto doverosa – di prediligere solamente una delle due attività sportive ed è così che tutto ha inizio. “Con il Basket Cittadella iniziai a prendere parte a una serie di tornei, tra cui uno a Pesaro, dove mi feci notare. In seguito, andai a giocare proprio a Pesaro, alla VL, dove rimasi per due anni” queste le parole del pivot veneto. Ma il richiamo di casa, per un ragazzo neppure sedicenne, non manca a farsi sentire e Alessandro decide di andare a giocare nelle giovanili della Reyer Venezia, così da essere vicino ad amici e famiglia.

Una nuova canotta di colore Azzurro

Nel frattempo la prima convocazione nelle giovanili azzurre nell’estate del 2013, anno in cui il centro padovano viene selezionato da coach Andrea Capobianco per prendere parte, insieme all’U15, al Torneo dell’Amicizia di Heraklion, Creta, in Grecia. Pochi anni più tardi, Simoni è tra i protagonisti dell’U18, dove riesce a conquistare una medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali del 2016 e l’anno dopo agli Europei U19 del 2017 si aggiudica una medaglia d’argento.

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L’arrivo a Cantù, una sconfitta per la vittoria

Simoni corre sul parquet canturino per la prima volta nel 2016, quando veste la canotta orogranata della Reyer, con cui il centro del ’98 gioca le finali nazionali U20. “Perdemmo lo scudetto – racconta Simioni – ma di quella finale giocata ho comunque dei ricordi positivi”. Perdere non piace mai a nessuno ma spesso una sconfitta è quello che ti porta poi alla vittoria. Da quel giorno infatti è iniziata la sua scalata verso i “grandi” che lo ha portato a firmare per la nuova stagione col Cantù.

Un ragazzo come tanti

Quando sveste i panni di pivot, Simoni è un ragazzo come tanti, che ama stare con gli amici e la tranquillità; e come tutti i ragazzi ha un modello a cui guardare, anzi due: Gregor Fucka e LaMarcus Aldridge, ala-centro dei San Antonio Spurs. Un nome meno popolare rispetto a James o Harden ma “Aldridge incarna perfettamente il tipo di giocatore che mi piace vedere in campo”.