Nella consueta conferenza stampa pre partita, l’allenatore della Pallacanestro Cantù Marco Sodini torna a parlare dalla vittoria sofferta ma meritata contro Avellino fino alla partita casalinga contro Pistoia.

Una delle dieci finali

“Ho chiesto ai giocatori di approcciare la partita come se fosse una delle 10 finali che rimangono”. Così inizia Sodini, cercando di caricare i suoi giocatori. “La partita contro Avellino ha dimostrato che possiamo giocarcela contro tutti, anche se del 3° quarto non ne sento la mancanza. Ho chiesto alla mia squadra di limitare le cose semplici agli avversari: arginare i contropiede, lottare a rimbalzo, alzare il ritmo della partita”.

Pistoia squadra equilibrata

Non mancano i complimenti a Vincenzo Esposito, allenatore degli ospiti. “Penso che Esposito e i suoi collaboratori stiano facendo cose diverse dalle altre. Ha le proprie idee, sempre presenti, con una squadra equilibrata, che gioca in transizione e prende spesso tiri da due. Sono una squadra forte sui rimbalzi (quasi 39 a partita), hanno realizzato meno vittorie, ma con un budget limitato alcuni anni vanno bene altri un po’ meno”.

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L’errore deve far crescere, non dividere

Il coach si sofferma molto sul ruolo dell’errore nella squadra. “Tutti commettono errori, io per primo, ma la cosa importante è la reazione allo sbaglio. Se nasce un senso di frustrazione e non si incolpa per primi sé stessi, cercando un capro espiatorio, allora questo porta ad altri errori in modo esponenziale. Se invece ci si aiuta a vicenda, si accetta l’errore e si rimedia, allora il processo di crescita non si arresta”.

Coach Sodini prima di Cantù-Pistoia

Pubblicato da Pallacanestro Cantù su venerdì 9 marzo 2018

 

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