Undicesima vittoria nel girone di ritorno – su quattordici partite – per la Pallacanestro Cantù che, in casa contro la Fiat Torino Auxiulium, coglie la terza affermazione consecutiva. Al “PalaDesio” finisce 86 a 76 per la formazione di coach Nicola Brienza, attualmente ottava in classifica con 32 punti: QUI LA CRONACA.

Pallacanestro Cantù vince contro Torino, le parole dei due coach nel post gara

Di seguito le analisi dei due allenatori nel post gara.

Paolo Galbiati, head coach di Torino:

“Complimenti a Cantù che ha giocato una partita solida e seria. Noi, finché abbiamo avuto benzina, siamo riusciti ad eseguire il nostro piano partita, trovando più volte anche il vantaggio. Tuttavia, abbiamo lasciato agli avversari troppi tiri aperti e abbiamo commesso errori in lay up. Purtroppo, abbiamo avuto delle settimane complesse che ci trasciniamo dietro. I due esterni di Cantù hanno giocato una partita importante, mettendo a referto 45 punti in due. Sfortunatamente non siamo riusciti a contenerli. Sono comunque contento per Andrea La Torre, è un bravo ragazzo e si merita quello che sta facendo”.

 

Nicola Brienza, head coach di Cantù:

“Siamo molto contenti per la vittoria perché ci porta avanti sul discorso playoff. Sapevamo che oggi sarebbe stata una partita non facile, l’aspetto emotivo nel basket molto spesso fa la differenza. Inconsciamente il fatto di sapere che Torino fosse in una versione non al 100% per i problemi extra campo, ci ha portato a giocare una gara poco intensa nel primo quarto. Questo ci ha creato problemi perché la mancanza di intensità ha permesso a loro di andare in vantaggio. Poi, però, siamo stati bravi nel secondo tempo. Già a inizio del terzo quarto con quel primo break, anche se loro sono stati bravi a rientrare subito. Tuttavia, questo è stato un ottimo segno, a dimostrazione del cambio di intensità della partita. Bravi tutti, insomma. Carr? In settimana ha avuto un problema muscolare, quindi abbiamo deciso di non rischiare la sua incolumità, non facendolo giocare oggi. Complimenti a tutti perché con una rotazione minore non era semplice rimanere concentrati e fare bene. Complimenti, però, ad Andrea La Torre perché nel terzo quarto ha avuto il merito, lui per primo, di alzare l’intensità riuscendo a trascinare anche i compagni di squadra. Al momento siamo dentro ai playoff. Ora prepariamoci a una partita difficile come quella con Sassari, sapendo che la squadra è molto in fiducia. Anzi, probabilmente è la squadra più in fiducia del campionato. Ma anche noi siamo in fiducia, quindi andiamo a Sassari per giocarci le nostre chances”.

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