Pgc e Libertas senza palezzetto dove allenarsi e giocare, vista l’ormai prossima indisponibilità per un anno del “Parini”, destinato alla ristrutturazione. Oggi, in una conferenza stampa al Parini, i diritti interessati hanno voluto fare chiarezza sulla situazione. Francesco Grasso del Progetto Giovani Cantù: “Dal Comune canturino un muro di gomma”.

Pgc e Libertas senza palazzetto: la situazione

L’impianto sportivo individuato per sostituire il “Parini” è il “Palasampietro” di Casnate con Bernate. Ad oggi l’immobile è in uso al Comune di Como, che con una convenzione triennale in scadenza il 30 giugno paga l’affitto per diverse società sportive comasche che lo utilizzano. L’affitto attualmente ammonta a 60 mila euro all’anno. Libertas e Pgc hanno proposto al Comune di Cantù di sottoscrivere con Casnate una nuova convenzione triennale. Al municipio spetterebbe il compito di pagare il primo anno (circa 80mila euro), mentre le due società sportive si caricherebbero dei due terzi della spesa complessiva. La Libertas ha l’obbligo di disputare le partite di campionato in una struttura di almeno 1.000 posti. Attualmente il “Palasampietro” ha una disponibilità di 99 posti, ma entro la fine dell’anno dovrebbe avere l’agibilità e quindi arrivare a poter contenere sino a quasi 2.000 spettatori.

“Speravamo in un aiuto reciproco”

Antonio Munafò del Progetto Giovani Cantù ha spiegato: “Abbiamo trovato grande disponibilità da parte del Comune di Casnate ma è stato tutto inutile. Per noi era un grosso impegno economico e pensavamo di trovare aiuto reciproco da parte del Comune di Cantù”. In sostanza Libertas e Pgc hanno proposto al Comune di Cantù di sottoscrivere con Casnate una nuova convenzione triennale. Al municipio spetterebbe il compito di pagare il primo anno, mentre le due società sportive si caricherebbero dei due terzi della spesa complessiva.

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“Il nostro è un problema sociale”

Il presidente della Libertas, Ambrogio Molteni: “Cerchiamo aiuto da parte di tutti: dai genitori ai politici. Chiediamo al Comune di dare una risposta ufficiale alla nostra richiesta di “Emergenza palestre”. Il nostro è un problema sociale che vede coinvolte centinaia di famiglie ma non è arrivato nemmeno in Giunta. Non c’è stata collaborazione, ma solo problematiche”.

Intanto il tempo sta per scadere perché proprio in queste ore invierà la sua proposta di rinnovo della convenzione già in essere e ha chiesto al Comune di Casnate una risposta in tempi brevi, per avere la possibilità di trovare eventualmente anche altre soluzioni.