Pool Libertas Cantù arriva Andrea Santangelo. Per lui parlano i numeri e le percentuali delle ultime due stagioni, oltre mille palloni messi a terra, una media del 46,6% di attacchi vincenti nell’ultimo campionato di A2 e del 47,5% in quello precedente, da top ten del torneo. Due anni fa aveva viaggiato a lungo con una media punti spaventosa, 22,2 a partita!

Pool Libertas Cantù arriva Andrea Santangelo

Arrivò giovanissimo alla corte del presidente Ambrogio Molteni nella stagione 2014/15 come vice di Vincenzo Tamburo e si fece subito apprezzare per le sue doti dentro e fuori dal campo. Per il giocatore molisano di due metri tondi tondi fu un trampolino di lancio che lo portò a due stagioni giocate da titolare con la maglia della Sigma Aversa, squadra che ha aiutato a conquistare due salvezze consecutive sul campo, la prima a fianco del centrale Gabriele “Job” Robbiati, e sicuramente il suo percorso di crescita continuerà anche in maglia biancoblù.

“Felicissimo di essere tornato”

Le parole del giocatore: “Sono già stato a Cantù nella stagione 2014-2015 come secondo opposto, ero arrivato appena uscito dal settore giovanile e dopo un’esperienza in A2 a Brolo. Mi ero trovato benissimo sia con il presidente che con tutto lo staff sia tecnico sia medico, il Pool Libertas è una società tra le più organizzate in Serie A2. Io sono contentissimo di essere tornato a Cantù, lo volevo fortemente, e sono stato io a propormi perché mi sono trovato molto bene, e mi sarebbe piaciuto tornarci. Questa volta, però, arriverò con altre responsabilità e un altro ruolo rispetto alla mia prima esperienza con questa maglia”.

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Le parole di Cominetti

Coach Luciano Cominetti commenta così il nuovo acquisto: “Abbiamo giocato contro Andrea Santangelo per due volte in campionato nella stagione appena conclusa. La prima volta in cui lo abbiamo incontrato lui è stato molto pericoloso, ma la sua squadra si era un po’ persa e abbiamo vinto noi. Quando, invece, sono venuti a giocare al Parini, Santangelo ha trascinato Aversa alla vittoria. È un ragazzo che ha già giocato a Cantù, era giovanissimo allora, e rimane giovane adesso (Andrea è nato nel 1994, ndr). Ha delle buone potenzialità offensive, dovremo riuscire a incanalare la sua forza, e, nel gioco corale che vorrei fare, potrà sicuramente dimostrare tutto il suo talento e fare molto bene. Chi l’ha conosciuto me lo ha anche descritto come un grande lavoratore in palestra, e sono sicuro che nel nostro ambiente si troverà bene”.

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