Il presidente Ambrogio Molteni ha parlato dei progetti futuri per il Pool Libertas.

Il presidente Ambrogio Molteni affronta un discorso riguardante il futuro del Pool Libertas

“Sono due i problemi che dovremo affrontare per la programmazione dei prossimi anni. Uno è il Parini, che dovrà essere soggetto a ristrutturazione, ma che per la prossima stagione dovremmo riuscire a utilizzare. Dovremo poi trovare un’altra soluzione per quella successiva in quanto l’inizio dei lavori è previsto per maggio-giugno 2019 e dureranno 7-8 mesi. Pertanto la ricerca di una nuova casa porterà un aumento dei costi dovendo necessariamente uscire dal nostro comune, ci sarà il problema di continuare ad avere un supporto, che non è facile. E questo è il secondo problema. Questo è stato il nostro sesto campionato di Serie A2, le cifre investite non sono piccole, e mettere insieme i soldi necessari ad affrontare un campionato di Serie A non è semplice. Per noi dirigenti e allenatori la pallavolo è un divertimento, ma è giusto che questo lo sia nel contesto di un bilancio che deve quadrare e di conti che devono tornare”.

“Il nostro obiettivo è quello di puntare su una squadra possibilmente giovane perché oggi come oggi mi sento nella condizione di tentare di mettere insieme quei giovani talenti che non rientrano nel progetto del Club Italia, ma che possono dare un contributo per il futuro. Avendo un allenatore secondo me bravissimo con loro, e l’ha dimostrato, sarebbe una buona cosa avere un bel serbatoio di giovani, perché ti permettono di fare una programmazione negli anni per la crescita di una squadra e della società. La mia idea è di fare una programmazione di medio periodo in modo tale da poter impostare una crescita di un certo tipo. Aiuta il fatto che Cantù ha un’ottima reputazione in Italia, sia a livello societario che a livello di impianto che a livello di staff tecnico e medico, e alloggi per quelli che arrivano da lontano”.

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La penultima parte del discorso è dedicata alla riforma proposta dalla Lega Pallavolo Serie A: “Non appena ci sarà la delibera relativamente alla nuova formula dei campionati, valuteremo quale categoria sarà la più consona per noi. Sono una persona che fa il passo a seconda del budget, e quello per la prossima stagione non è ancora stato stabilito. Oggi come oggi si fa sempre più fatica a raccogliere sponsorizzazioni, ma nonostante questo siamo uno dei pochi club che è a posto con tutti i pagamenti dovuti sia all’Erario che alla Lega Pallavolo che a giocatori e collaboratori. È importante avere sempre questa logica in testa per evitare di sbagliare”.

Il  sogno

“Mi piacerebbe riuscire ad andare al PalaSampietro, che è un palazzetto da più di duemila posti, che ha visto la Pallacanestro Comense scrivere la storia del basket italiano, fare una partita tra il Pool Libertas e una squadra anche di Superlega, e vedere gli spalti pieni di famiglie fino al tutto esaurito”.

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