Tifosi del Como calcio fuori dal proprio stadio in occasione della prossima partita di Serie D che si giocherà allo stadio G. Sinigaglia.

Como calcio: curva chiusa per la prossima partita

Domenica 17 marzo, in occasione del match Como – Seregno i tifosi locali non potranno sedere in curva. Quella parte di stadio infatti è stata chiusa come punizione per alcuni cori razzisti pronunciati durante l’ultima partita del campionato. Questa la decisione della Lega, che permetterà l’apertura solo della Tribuna Laterale (capienza 1977) e Tribuna d’Onore (capienza 349)

Una decisione mal sopportata dagli ultras comaschi che in un comunicato ufficiale hanno fatto sentire la loro voce. “Mai ci era successo di non poter accedere alla nostra curva per aver fatto dei ‘cori razzisti’ nel corso di una partita, subendo inoltre l’attacco e critiche gratuite da parte di chi a Ponte San Pietro non c’era. E’ il decimo minuto quando Ferreira Pinto, 40 anni di esperienza, diversi anni in serie A, insomma non un ragazzino che può sentirsi esaltato nell’avere l’opportunità di giocare contro il Como, trasforma un calcio di rigore e inizia una lunga corsa verso il nostro settore con le mani alle orecchie ed esultando con fare a dir poco provocatorio. Un’esultanza a dir poco immotivata. E ovvio che poi dagli spalti alcuni insulti possano partire, succede ovunque, sarebbe successo con chiunque”. Quindi concludono. “Noi tifosi i nostri errori li paghiamo. E non stiamo qui ad evidenziare che spesso le punizioni sono assai più severe di quanto dovrebbero, per non dire assolutamente esagerate e immotivate. E qui a Como lo sappiamo bene”.