Vincenzo Nibali e la “sua” Bahrain Merida, dopo il Giro di Lombardia, sono rimasti a Como per il ritiro di preparazione della nuova stagione ciclistica.

LE EMOZIONANTI IMMAGINI DEL GIRO DI LOMBARDIA

Marco Galli, Brent Copeland, Vincenzo Nibali e Simona Rossotti

Vincenzo Nibali: “Le zone di Como buone per allenarsi”

“Di fronte alle difficoltà bisogna reagire e io penso di averlo fatto nel modo giusto. Il prossimo anno sarà sicuramente una stagione molto importante per me. Bisognerà ripartire con cattiveria perché il secondo posto ti lascia un po’ di amarezza all’ultima gara della stagione”. Con queste parole, in conferenza stampa, Nibali parla della sua stagione e del suo futuro due giorni dopo il secondo posto al Giro di Lombardia 2018. E lo fa a Como, o meglio all’Hotel Cruise di Montano Lucino, dove la Bahrain Merida di Brent Copeland ha deciso di fare il primo ritiro della nuova stagione. Con loro i rappresentanti del Comune di Como che hanno reso possibile questa iniziativa, l’assessore allo Sport Marco Galli e al Marketing territoriale Simona Rossotti.

E il celebre ciclista siciliano, che abita a Lugano, a Como in un certo senso è di casa. “La zona di Como per noi corridori è buona anche lo scarico di allenamento, facciamo un giro in bici per venire a prendere un caffè – scherza Nibali – Senza contare che le strade sono molto buone per allenarsi”. E risponde positivamente a chi gli chiede delle condizioni del manto stradale durante la gara: “Abbiamo trovato la discesa del Civiglio sistemata e il percorso a posto e in sicurezza”.

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Tanti tifosi ad incitarli ma che pericolo con i selfie!

Il ciclista siciliano della Bahrain Merida ha parlato anche dell’affetto dei tifosi. “Da Bergamo a Como, lungo tutto il percorso, abbiamo trovato davvero tanti tifosi con un grande incitamento per me e questo mi ha reso davvero molto felice. E’ bellissimo che la gente mi voglia bene e mi è vicina malgrado tutto quello che mi è successo quest’anno. Il ciclismo attrae sempre più persone, ed è fantastico, ma bisogna stare attenti che non capitino episodi come il mio al Tour de France o ad un altro ciclista durante il Giro di Lombardia. Spesso per la voglia di fare foto e selfie la vicinanza dei tifosi può diventare pericolosa e farci cadere. Almeno nei punti clou delle gare sarebbero importanti le transenne” ha spiegato Nibali ricordando la sua caduta.

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